L’ottimizzazione per App Store, conosciuta come ASO, è la chiave del successo delle app. Infatti, secondo i dati, oltre il 60% delle app sono scoperte attraverso una ricerca su App Store. Nella nostra esperienza abbiamo verificato che ci sono alcuni elementi che non possono essere sottovalutati se vuoi fare centro.

L’icona

Gli esperti del settore sono concordi nel ritenere che la prima impressione degli utenti sia basata sull’icona dell’app. L’icona deve utilizzare un carattere, un simbolo o un logo che siano in grado di comunicare fin da subito all’utente una comprensione basica dell’app, di modo che la funzione sia già svelata.

Un’icona che non rimane impressa, poiché irrilevante o disegnata male, dissuade gli utenti dallo scaricare l’app.

Ci sono numerosi aspetti da considerare e, in generale, per arrivare all’icona perfetta, bisogna farsi tante domande.
Eccone alcune: l’icona racconta già lo scopo prefissato?; i colori fanno risaltare l’icona o ne esistono alcuni più opportuni?; il pubblico di riferimento si riconosce nell’icona prescelta?; l’icona è coerente con il design dell’app?; c’è troppo testo?

Il nome

Questo è un compito davvero arduo. Di sicuro deve essere unico, riconoscibile e deve svelare le carte sull’app stessa. Nel nome deve esserci già tutto, ma deve essere accattivante.

Inoltre, considerando che più del 63% delle app vengono trovate attraverso ricerche di specifiche parole chiave e che quelle che le contengono già nel nome vengono scaricate in media il 10% in più, è importante scegliere questo elemento con grande cura.

Anche se il limite concesso è di 75 caratteri, è bene non utilizzarne più di 25, spazi inclusi. Così facendo il nome dell’app sarà completamente visibile sullo schermo e non verrà tagliato.

Ricapitolando: metti parole chiave rilevanti nel nome dell’app, scegline alcune che svelino lo scopo prefissato, rendi semplice la scoperta della tua app.

Le parole chiave

Sono indispensabili per permettere al futuro utilizzatore di trovarti. Considera che hai a disposizione un limite di 100 caratteri e, in questo caso, il suggerimento è di spingerti più vicino possibile al limite massimo.

Per risparmiare un po’ di spazio, puoi utilizzare il singolare delle parole al posto del loro plurale e, comunque, non ha senso includere entrambi.

Fai una ricerca delle parole chiave più utilizzate con il più alto tasso di ricerca. Usa strumenti come Google Trends e Google Keyword Planner. Ricordati di tenere costantemente tracciato l’andamento delle parole chiave che hai scelto. Sii consapevole di quali sono i tuoi competitor diretti e tienili sempre in considerazione.